GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI

Archivio

  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Luglio 2022
  • Maggio 2022
  • Gennaio 2022
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2020
  • Novembre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Gennaio 2018
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Dicembre 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2014
  • Luglio 2014
  • Aprile 2014
  • Ottobre 2013
  • Gennaio 2013
  • Novembre 2011
  • Ottobre 2011
  • Luglio 2011
  • Luglio 2009
  • Dicembre 2003

Categorie

  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
786 Likes
679 Followers
CONTATTI
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
  • Sinestesie

San Pietro a Majella: aura di antica eleganza

  • Febbraio 2, 2026
  • Olga Chieffi
Total
0
Shares
0
0
0
Massimo Iannone e gli allievi cantanti della Masterclass 
Nicola Ferro e allievi

Incursione nel “primo” conservatorio per le masterclass del trombonista Nate Doucette e del vocal coach Massimo Iannone, studio e “leggerezza”, per i valenti ragazzi della massima istituzione musicale napoletana, guidata dal Maestro Gaetano Panariello, canto e ottoni volti della stessa secolare tradizione

Quantità, numeri, scambi, crediti, internazionalizzazione, sinergie, dottorati, pubblicazioni e collaborazioni, per accedere a fondi. Studio dei programmi per accedervi, qualche buon gancio in ministero e popolazione scolastica triplicata aprendo qualsivoglia corso specialistico, in particolare nella musica extra-colta, in cui distinguiamo in ogni settore, composizione o strumento, jazz, rock, pop, popolare e quant’altro, con tutto il contorno di materie a corollario di un viatico che ha da sviluppare in ogni modo la produzione, con spettacoli, performances, saggetti e cartelloni, proposti in ogni dove attraverso trailer, post, reels, videetti, il più delle volte anche controproducenti. Nell’era in cui pare che tutti possano proporre e “fare” tutto, varcare la soglia del Conservatorio San Pietro a Majella e trascorrere qualche ora con acclarati maestri, può riconciliarti con un mondo che, a volte, riesce addirittura a respingere. Pensare ai manoscritti in biblioteca, allo strumentario ultrasecolare conservato qui, avvertire il passaggio e la presenza dei grandissimi della musica, tra quegli stessi corridoi che stai percorrendo, si avverte la responsabilità, l’onere di far bene, di rispettare la bellezza. Aura di antica eleganza tra quelle mura che oggi, come non mai, vanno salvaguardate, in un pomeriggio in cui la sala Martucci ospitava il master di trombone tenuto da Nate Doucette, prima partedella UCN Band Europe Africa “O’Neaples in Capodichino” della NATO, il quale ha condiviso con gli studenti il proprio percorso formativo, sviluppatosi in gran parte nelle università americane, in primis la Northwestern University di Chicago, sotto la guida di Charlie Vernon, storico trombone della Chicago Symphony Orchestra, quest’ultimo anche Maestro di Nicola Ferro e di Cosimo Panico oggi docente del Gesualdo da Venosa d Potenza che ha partecipato alla master con i propri allievi, unitamente agli studenti provenienti dal Liceo Musicale di Napoli, “Margherita di Savoia”, dalla Scuola Media Mater Dei di Napoli accompagnati dal Maestro Michele Bianco. Fondamentale il contributo musicale e pianistico del maestro Gaetano Santucci, il suo supporto artistico ha garantito un alto livello esecutivo e didattico durante tutte le attività della masterclass, per l’esecuzione di pagine quali Ballade di Eugène Bozza,  il concertino di Ferdinand David, la Cavatine di Camille Saint-Saens, e ancora il concerto di Launy Grondahl, la Romance op.21 di Axel Jorgensen e il Concerto per trombone e banda militare di Rimskij-Korsakov. Lezioni individuali ma alla fine qualche minuto di ensemble e di “leggerezza”, gli ottoni lucidi, il brillìo ed è subito sfilata militare, entusiasmo giovanile, con “The Washington Post March” una delle marce più amate di da John Philip Sousa e un pezzo dello stesso Nicola Ferro, a richiesta, “Tarandò”, nato dopo il disastro delle Torri gemelle, oggi attualissimo, non solo per il suo messaggio di pace, ma anche per l’anno dedicato a Turandot, essendo costruito sulle sue particolari scale orientaleggianti. Una porticina, un piccolo camminamento e si passa nella sala Scarlatti, una targa ricorda Franco Caracciolo, il Maestro di Riccardo Chailly. Sul palcoscenico gli allievi della master di canto di Massimo Iannone, vocal-coach sempre in giro intorno al mondo, da queste mura uscito e ritornato. Sono belle le voci delle classi di canto, maestre Chiara Artiano, Emma Innacoli, Giuseppe Galiano, che avrebbero voluto cantare al posto degli allievi e il Maestro Iannone che vive questa professione con generosità intuiamo si sia rivisto nei ragazzi, ai quali ha raccomandato il segno della ricerca e della sfida a se stessi, tanti, infatti, i punti d’assieme di Iannone a cominciare dalla teatralizzazione del piccolo, del dettaglio, all’attenzione massima e al rispetto del segno degli autori, e abbiamo ascoltato una già consapevole Giulietta belliniana, il sopranista ecco da cui discende la scuola napoletana di canto e un po’ di tutti gli strumenti dai fiati al pianoforte, se consideriamo Thalberg, abbiamo incontrato Suor Angelica e Norina, Marie de’ La Fille du régiment tutti figli di un filo rosso lungo oltre tre secoli, in sala nomi prestigiosi come il soprano Margherita Pucillo, eterna Butterfly e giovani già in carriera come il baritono Francesco Auriemma. Finale fuori del grande portone del San Pietro a Majella, con i docenti e ancora incontri, il Maestro Maggiore figlio del grande Jacopo, di fronte lo storico negozio di Simeoli, qualche critica sulla trasformazione della scuola. Ma le critiche fanno crescere ripete il Maestro Iannone e il portone sembra intimare, torna, è importante, per la crescita delle nuove generazioni di musicisti, per tutti e continuare a percorrere quel ponte che conduce verso il tempo della vita, ove colui che ascolta e colui che canta o suona vi ci trova un amalgama perduto di passato, presente e futuro: su questo ponte, finchè la musica persiste, si andrà tutti avanti e indietro.

Il Maestro Nate Doucette

Nicola Ferro, Nate Doucette e Gaetano Santucci

 

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Olga Chieffi

Potrebbe interessarti anche
Leggi tutto
  • Sinestesie

In ricordo di Alfonso Gatto

  • Olga Chieffi
  • Marzo 8, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

L’ Orfanotrofio  di Alfonso Gatto

  • Olga Chieffi
  • Marzo 8, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

Luigi Ottaiano e l’insegnamento della canzone napoletana

  • Olga Chieffi
  • Marzo 3, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

Lacrimosa: ai piedi della Croce

  • Olga Chieffi
  • Gennaio 11, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

Ri-tratti ‘via col vino’: cantina La-Vis allo Studio Cerzosimo

  • Alfonso Mauro
  • Ottobre 17, 2025
Leggi tutto
  • Sinestesie

La Venezi, Venezia e il Risorgimento

  • Olga Chieffi
  • Settembre 30, 2025
Leggi tutto
  • Sinestesie

Nell’ atanor dell’Alchimista di cuori

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025
Leggi tutto
  • Sinestesie

A tavola con Roberta Vacca

  • Olga Chieffi
  • Agosto 6, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti
  • 1
    Vincenzo Costanzo, con le armi della poesia
    • Aprile 10, 2026
  • 2
    F.I.M.E. 2026: Il sorriso delle arti nel segno di Francesco
    • Aprile 8, 2026
  • 3
    Le Maschere di Turandot parlano salernitano
    • Aprile 7, 2026
  • 4
    Musica in volo tra gli sfarzi borbonici
    • Aprile 7, 2026
  • 5
    La primavera pianistica di Piano Salerno Forte
    • Aprile 7, 2026
LEGGI ANCHE
  • Quell’ asse Beniamino Gigli-Vincenzo Costanzo
    • Marzo 28, 2026
  • E’ tornato Daniel ‘Oren, non Orèn
    • Marzo 25, 2026
  • Al tenore Vincenzo Costanzo il premio Beniamino Gigli
    • Marzo 22, 2026
CATEGORIE
  • Arte (49)
  • Concerti (254)
  • Opera (86)
  • Sinestesie (68)
  • Teatro (53)
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • T&C
  • Privacy Policy
Recensioni, musica, teatro, arte, danza, fotografia e spettacolo a cura di Olga Chieffi

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.