GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI

Archivio

  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Luglio 2022
  • Maggio 2022
  • Gennaio 2022
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2020
  • Novembre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Gennaio 2018
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Dicembre 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2014
  • Luglio 2014
  • Aprile 2014
  • Ottobre 2013
  • Gennaio 2013
  • Novembre 2011
  • Ottobre 2011
  • Luglio 2011
  • Luglio 2009
  • Dicembre 2003

Categorie

  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
786 Likes
679 Followers
CONTATTI
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
  • Sinestesie

Nicola Fano, l’attesa e il dubbio. Questioni di estetica

  • Maggio 8, 2026
  • Olga Chieffi
Total
0
Shares
0
0
0

Venerdì 8 maggio alle ore 19,30 negli spazi della Galleria Cerzosimo a Salerno, verrà presentato il volume “Michelangelo e i pensatori -Apologia del dubbio nelle Arti”. L’autore sarà in dialogo con i giornalisti Danilo Maestosi ed Erminia Pellecchia. Ad impreziosire l’incontro la presentazione della mostra “La conseguenza di un dilemma”, dodici immagini di Armando Cerzosimo

 

“Com’è lunga l’attesa…” pronuncia tra sé Tosca, attendendo la “falsa” fucilazione del suo Mario, un ultimo coup de théâtre della primadonna, che si fa maestra di recitazione, anche tra i merli di Castel Sant’Angelo, un “lasciapassare”, quell’ attesa, verso la vita, che si trasforma in una sfida ad una Roma papalina divisa tra fede e potere, una volta risolto il “dubbio” dell’amato che non risponde, il tutto elevantesi a monumento sepolcrale, tra pile, fiori, incensi, paramenti sacri, afrori, vin di Spagna, sangue e Te Deum. Un dubbio che viene da lontano, che è quello cartesiano e giunge fino ad oggi ove si combatte con l’intelligenza artificiale. Ma, chi ama l’arte, ama il rischio e la sfida, rompe gli equilibri e brama tentare l’impossibile, per una causa, per un principio, in difesa della verità, per essere d’esempio alle future generazioni. “L’arte è auto-modificazione. Noi cambieremo in modo meraviglioso se accetteremo le incertezze del cambiamento e questo condizionerà qualsiasi attività di progettazione. Questo è un valore. L’arte, così concepita, è la forma piena della capacità di mettersi in giuoco, e a rischio” scriveva John Cage, mentre Roger Caillois, ci lascia la convinzione che l’intelligenza artificiale non potrà nulla sulle arti, poiché a lei mancherà sempre il dubbio, sulle tracce della filosofia del “Vocabolario estetico”, “l’assenza di quella inquietudine umana che lo fa esitare e tremare per la sua opera”. Che cosa unisce Ercole e 8½ di Fellini, Oreste e Neottolemo, Amleto e Candido, Michelangelo e Alberto Burri, Iago e Godot, il colonnello Aureliano Buendía e Edipo, Zeno Cosini e i Beatles? Lo si scoprirà venerdì 8 maggio alle ore 19,30 negli spazi della Galleria Cerzosimo a Salerno, quando verrà presentato il volume “Michelangelo e i pensatori -Apologia del dubbio nelle Arti”, in libreria per le edizioni Elliot. L’autore sarà in dialogo con i giornalisti Danilo Maestosi ed Erminia Pellecchia e ad impreziosire l’incontro la presentazione della mostra “La conseguenza di un dilemma”, dodici immagini di Armando Cerzosimo. Il filo rosso che lega queste mitiche figure dell’immaginario occidentale è la fede nel dubbio e nell’attesa che lo produce e lo alimenta. Proprio attraverso questi due elementi – l’esercizio del dubbio e il rispetto dei tempi d’attesa – scrittori, pittori, cineasti e drammaturghi hanno inteso descrivere la propensione alla riflessione e all’esercizio critico che conducono alle decisioni piccole e grandi della vita di ciascun individuo. Perché poi, in fondo, che si tratti di un “eroe” o di una persona comune, i dilemmi che ci attanagliano sono sempre gli stessi: meglio affidarsi alla propria volontà o cedere al destino, meglio anteporre il dovere o perdersi nel piacere? Nei dubbi di Ercole, Oreste, Edipo, Amleto, Aureliano Buendía, Zeno Cosini e tutti gli altri protagonisti di questo libro ci sono i nostri dubbi: nelle loro scelte ci sono le possibili soluzioni ai nostri problemi.  Chiudendo una ideale trilogia sulle reciproche interferenze delle arti (iniziata con La candela di Caravaggio e Cleopatra e il serpente) lo storico del teatro e della comunicazione visiva Nicola Fano continua a perlustrare gli incroci della creatività occidentale per suggerire quale possa essere la lezione (o, per meglio dire, quali siano i consigli) che ciascuno di noi può trarre dall’osservazione di un quadro, dalla lettura di un libro, dalla visione di un film o di uno spettacolo teatrale. Il problema, infatti, è acquisire un metodo di analisi e poi applicarlo all’insieme delle nostre esperienze estetiche. Perciò, in estrema sintesi, questo è un libro che guida il lettore in una ragnatela di storie e riferimenti, mescolando avventure e suggestioni per tentare di convincerlo – con l’esempio dei classici del passato e del presente – che fermarsi a riflettere è più utile che ostentare certezze vuote. Le immagini di Armando Cerzosimo ricordano le pagine di un album, una mappa silenziosa, istantanee di “forme” del pathos. “Negli ultimi anni spesso mi viene chiesto di che tipo di fotografia mi occupi, a volte rispondo con un sorriso, altre volte cerco di argomentare – ha commentato Armando Cerzosimo – Alla fine questo tipo di interazione ha prodotto in me il ” dubbio” di cosa è il fotografo ( non di cosa fa)nasce così una risposta visuale che mi consente di esporre il dilemma. Lo faccio con una cartella fotografica chiamata “La conseguenza di un dilemma” esposta la prima volta nel 2017 presso Fornace Falcone ed oggi riproposta nella Galleria Cerzosimo in occasione della presentazione dell’ interessante libro di Nicola Fano. L’istallazione e si compone di 12 fotografie formato 70×100, che resteranno in Galleria fino al 16 maggio (data del mio compleanno) per essere poi riposte nella mia stanza dei “dubbi”. È lo sguardo dello spettatore che deve generare, che cerca, nel loro silenzio, nello spazio indefinito in cui si perdono, di creare una narrazione che le tenga legate. Forse l’autore vuole suggerire proprio questo: che lo sguardo si perda nelle forme, che il disorientamento sia la condizione ideale in cui ogni sguardo può davvero incontrare la propria forma. O, forse, è anche paradossalmente il tentativo di narrare la forma stessa del disorientamento, la possibilità di perdersi in uno spazio dentro la propria esistenza, poiché qui l’immagine fotografica riesce davvero a possedere un’esistenza a sé, che conduce a una visione dove il tempo, come lo spazio, non è lineare. E il titolo lo fa intuire.  Il senso delle immagini di Cerzosimo è nel coinvolgimento “pathico” di chi le osserva, rivelanti la particolarità di un fotografo che frammenta il mondo e lo spazio, cattura i ricordi di luoghi lontani e cerca di fermare il tempo in un’immagine, magari “mossa” in una vetrina. Corrisponde a ciò che non è “a fuoco”, a ciò che è labile, fluido, evanescente, una presenza eterea che, talvolta, pare incorporea. Attraverso un’azione che riflette l’essenza stessa del medium fotografico: mostrare più che narrare ciò che resta di quello che viviamo, ciò che scompare e rimane solo nelle forme immateriali della memoria: l’idea di assenza. Persone, strade, città, sono i soggetti principali rappresentati, che hanno l’obbiettivo di catturare la luce e l’ombra di un mondo dormiente. Cerzosimo fotografa ciò che ama, quel che teme e ci ossessiona; le sue immagini non hanno tempo ma sono pezzi di memorie che documentano il mondo con l’intento di indagare l’inconscio dell’animo umano, fatto di emozioni, amore e dubbi, ma anche dalla semplicità della realtà quotidiana, come un signore seduto ai tavolini di un caffè che indossa una maglia dai colori amici, la compostezza d’altri tempi di una elegante signora, un bambino calato nel suo immaginario poliziesco, che “gioca” con i suoi idoli.  Sabato 9 maggio Nicola Fano presenterà il libro alle ore 19 presso il Convento benedettino di Giungano nell’ambito della rassegna letteraria InChiostro ideata e curata dall’editore Luigi Orlotti. In dialogo con l’autore Erminia Pellecchia e Teresa Paola Marrone, assessore comunale alla Cultura.

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Olga Chieffi

Potrebbe interessarti anche
Leggi tutto
  • Sinestesie

    Pina Testa nel segno del “Sacre”

  • Olga Chieffi
  • Maggio 29, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

In ricordo di Alfonso Gatto

  • Olga Chieffi
  • Marzo 8, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

L’ Orfanotrofio  di Alfonso Gatto

  • Olga Chieffi
  • Marzo 8, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

Luigi Ottaiano e l’insegnamento della canzone napoletana

  • Olga Chieffi
  • Marzo 3, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

San Pietro a Majella: aura di antica eleganza

  • Olga Chieffi
  • Febbraio 2, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

Lacrimosa: ai piedi della Croce

  • Olga Chieffi
  • Gennaio 11, 2026
Leggi tutto
  • Sinestesie

Ri-tratti ‘via col vino’: cantina La-Vis allo Studio Cerzosimo

  • Alfonso Mauro
  • Ottobre 17, 2025
Leggi tutto
  • Sinestesie

La Venezi, Venezia e il Risorgimento

  • Olga Chieffi
  • Settembre 30, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti
  • 1
        Pina Testa nel segno del “Sacre”
    • Maggio 29, 2026
  • 2
    Jessica Pratt: Voce Sola, Delirium
    • Maggio 20, 2026
  • 3
    Madama Butterfly secondo Donata D’Annunzio Lombardi
    • Maggio 20, 2026
  • 4
    Nella fragilità del Delirio: Jessica Pratt e Jacopo Sipari
    • Maggio 12, 2026
  • 5
    Nicola Fano, l’attesa e il dubbio. Questioni di estetica
    • Maggio 8, 2026
LEGGI ANCHE
  • Carlo e Giulia Lepore padre e figlia in palcoscenico
    • Maggio 8, 2026
  • Non solo Carmen: hòmage a Georges Bizet
    • Maggio 5, 2026
  • Turandot: la voce, la luna
    • Aprile 26, 2026
CATEGORIE
  • Arte (50)
  • Concerti (256)
  • Opera (91)
  • Sinestesie (70)
  • Teatro (54)
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • T&C
  • Privacy Policy
Recensioni, musica, teatro, arte, danza, fotografia e spettacolo a cura di Olga Chieffi

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.