GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI

Archivio

  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Luglio 2022
  • Maggio 2022
  • Gennaio 2022
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2020
  • Novembre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Gennaio 2018
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Dicembre 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2014
  • Luglio 2014
  • Aprile 2014
  • Ottobre 2013
  • Gennaio 2013
  • Novembre 2011
  • Ottobre 2011
  • Luglio 2011
  • Luglio 2009
  • Dicembre 2003

Categorie

  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
786 Likes
679 Followers
CONTATTI
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
  • Concerti

Le prime parti della cameristica londinese si incontrano a Salerno

  • Novembre 7, 2023
  • Alfonso Mauro
Total
0
Shares
0
0
0

“Conversazione per musica” sugli archi di una eccellente formazione nel suo concerto di debutto. Successo annunciato dei sei archi sul palcoscenico del teatro Verdi 

di ALFONSO MAURO

Quantunque possa manifestarsi caso viepiù raro carpire la fronda dorata della pressoché perfetta performance, ci sia grato conferirne la palma, gragnolata sui palmi in plauso salernitano, alla debuttante (apprendiamo dalle note di sala) formazione di strings londinesi, serratesi romantiche sull’assito del Verdi. Il fuoco della Guy Fawkes Night (5th of November) è qui quello cameristico, focolare, e raccolto per un’occasione, se non gremita, sorpresa da non esigui liceali a colorire il consueto pubblico borghese; e la chamber è per i primi strumenti di diverse formazioni orchestrali risuonante nel sestetto, riarrangiamento dal Capriccio, op.85 (1940-41, 1943), ultima opera di R. Strauss; nel celebre Quartetto per archi (1873) di G. Verdi; e nel sestetto per archi in re minore “Souvenir de Florence”, op. 70 (1890-92) di P. I. Tchaikovsky, del quale ricorre tra l’altro il 130° dalla morte tra il 5 e il 6 novembre.
Agli archi: i “Chamber Principals of London”, formazione per l’occasione composta da Sergey Levitin e Melissa Carstairs al violino, Rachel Roberts e Konstantin Boyarsky alla purtroppo un po’ defilata viola, e Kristina Blaumane e Gundula Leitner al violoncello. Per Verdi, secondo in programma, Roberts e Blaumane scendono dal ϑυμέλη.
Su tutti, per ovvio ruolo e per vis performativa, primeggiano Levitin e Blaumane fin dall’estratto straussiano a metastorico occhiello e occhiolino alla vexata quaestio del “Prima la musica e poi le parole” — Salieri docet. Bene infatti il sibaritico e salottiero fluire e refluire ora elegante ora nervoso del trialogo musicale — e con rimarchevoli momenti in cui, complice la scelta di portare avanti i violoncelli, emerge la principal cello della London Philharmonic. La performance ha fascino elegiaco e sereno, quasi distaccato, tantopiù che rilevasi giudiziosa e misurata la scelta di proporre l’andante in fa maggiore “estratto” da contesto; ma, pur giovato dalla pulita delicatezza dei Principals, Strauss esige Strauss, e undici minuti non sono stati che prolusivi. Meglio infatti al pubblico gradito, e di più calorie, l’inconsueto (per chi non lo sa) Verdi non operistico, con applausi timidi ma sinceri tra un movimento e l’altro. Il brano è anzitutto palesemente più impegnativo, e su esso si innerva meno immacolata la performance del sub-principal cello dell’orchestra della Royal Opera House, Leitner, e qualche lieve incertezza increspa la mediterranea polla virtuosistica del prestissimo e dello scherzo fuga. Ma al Verdi presso il Verdi tutto si perdona, finanche le tese orecchie del melomane… tutto tranne la funesta, onnipresente caramella scartocciata dall’azzimata e incurante signora in settima fila. Il brano è obbligante ma tutto sommato governato con lena — e di quelli che fanno rimpiangere Verdi non abbia scritto di più per camera e orchestra; e la platea ha ben inteso con accorato applauso. E la sinuosa, nerboruta apprensione verdiana della polemica tra “operisti” e “strumentisti” trapela tutta nell’esecuzione comunque limpida. Segue l’intervallo. Riassemblatosi in pieno il sestetto, è tradita una maggior familiarità col Tchaikovsky de La dama di picche, oppure giova alla pienezza rotonda e poliedrica del suono la formazione al completo.Dominano di nuovo il primo violino e il primo violoncello, e sorprendono i pizzicati; l’episodicità travolge. Sfugge effimero qualche fuori tempo nel finale dell’allegro con spirito; l’adagio si squaderna però impeccabile; zigzagano fisici, ginnici infine gli allegri, dove la concitazione si produce in corde quasi percosse — li crediamo momenti di intenzionale vezzo della Blaumane. Un fermento originalissimo tutto assorbito e riemanato dall’ensemble sapiente. 
Due curtain calls impongono un “Encore?” come da Levitin interrogato al pubblico; e l’allegro vivace del Souvenir delizia nuovamente. Le soirées cameristiche sanno a loro modo edificare, dilettare, premiare l’uditorio attento, e quando reggono sulle spalle e sugli archi di musicisti di fama e di maestria è da eretici crederle appuntamenti a minore, massime quando la grandezza del fuoco sa farsi raccolta al focolare, come questa domenica tratta dal Tamigi all’Irno.

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Alfonso Mauro

Alfonso Mauro (1989) ha studiato Storia e Filosofia all'Università degli Studi di Napoli Federico II. Lavora come interprete e traduttore nel turismo, presso l'azienda vitivinicola Le Vigne di Raito; ed è condirettore artistico della rassegna culturale vietrese "La Congrega Letteraria". Le Belle Lettere, e la Musica classica e lirica sono la sua passione.

Potrebbe interessarti anche
Leggi tutto
  • Concerti

Domenico Bartolucci e Jacopo Sipari per il Giubileo: La tempesta sul lago

  • Olga Chieffi
  • Novembre 19, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Sul podio di Lipsia sale Jacopo Sipari

  • Olga Chieffi
  • Novembre 7, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Anniversaires: la musica di Ravel e Bizet

  • Olga Chieffi
  • Ottobre 17, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

L’iperbolico trombone di Vincenzo Turriziani

  • Olga Chieffi
  • Ottobre 15, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Viaggio romantico nell’universo musicale di Felix Mendelssohn Bartholdy

  • Olga Chieffi
  • Settembre 7, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Pierdavide Carone e l’eredità di Lucio Dalla

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Vasilij Petrenko e la sua leziosa Scheherazade

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Pioggia di stelle sopra Kaninë

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025
Articoli Recenti
  • 1
    Domenico Bartolucci e Jacopo Sipari per il Giubileo: La tempesta sul lago
    • Novembre 19, 2025
  • 2
    Sul podio di Lipsia sale Jacopo Sipari
    • Novembre 7, 2025
  • 3
    Una Carmen figlia di questi tempi
    • Ottobre 29, 2025
  • 4
    Un ponte per due: Umano troppo umano
    • Ottobre 29, 2025
  • 5
    Anniversaires: la musica di Ravel e Bizet
    • Ottobre 17, 2025
LEGGI ANCHE
  • Ri-tratti ‘via col vino’: cantina La-Vis allo Studio Cerzosimo
    • Ottobre 17, 2025
  • L’iperbolico trombone di Vincenzo Turriziani
    • Ottobre 15, 2025
  • Ballo in Maschera, vicenda di varia umanità
    • Ottobre 15, 2025
CATEGORIE
  • Arte (47)
  • Concerti (244)
  • Opera (71)
  • Sinestesie (63)
  • Teatro (51)
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • T&C
  • Privacy Policy
Recensioni, musica, teatro, arte, danza, fotografia e spettacolo a cura di Olga Chieffi

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok