GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI

Archivio

  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Luglio 2022
  • Maggio 2022
  • Gennaio 2022
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2020
  • Novembre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Gennaio 2018
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Dicembre 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2014
  • Luglio 2014
  • Aprile 2014
  • Ottobre 2013
  • Gennaio 2013
  • Novembre 2011
  • Ottobre 2011
  • Luglio 2011
  • Luglio 2009
  • Dicembre 2003

Categorie

  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
786 Likes
679 Followers
CONTATTI
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
  • Concerti

L’After Hours di Wynton Marsalis

  • Luglio 23, 2011
  • Olga Chieffi
Total
0
Shares
0
0
0

Il trombettista di New Orleans acclamato dal pubblico del Ravello Festival, regala mezz’ora in quartetto, dopo aver incantato l’uditorio alla testa della sezione trombe della Jazz at Lincoln Center Orchestra.

Belvedere di Villa Rufolo tutto esaurito e plurilinguista, per l’evento jazz della 59° edizione del Ravello Festival, consegnato alla tromba stellare di Wynton Marsalis ed alla Jazz at Lincoln Orchestra, formazione specchio della celebrata “corazzata” ellingtoniana, con quattro trombe, guidate proprio da Marsalis, tre tromboni, e la front line con i cinque sassofoni, tutti polistrumentisti, quindi all’occorrenza, clarinettisti e flautisti, pianoforte conduttore, basso e batteria. Il concerto è principiato con l’offertorio  della messa scritta ed eseguita da Wynton Marsalis e dalla Jazz at Lincoln Center Orchestra, in occasione del duecentesimo anniversario dell’ Abyssinian Baptist Church  Harlem, che ha immediamente posto in luce la spietatezza tecnica e la crudele perfezione apollinea della tromba leader, con il suo suono dall’estremo dinamismo, ma che sa essere seducente e fragile, quanto cerebrale.

Il significato che la presenza di Edward “Duke” Ellington ha assunto nel corso della storia del jazz e, nello spazio della musica in generale, va esteso verso approdi e motivazioni che in parte vanno oltre i confini del linguaggio jazzistico in senso stretto, per assumere un ruolo universale di proporzioni molto vaste, che accoglie tensioni culturali, che coinvolgono il rapporto stesso fra le diverse razze negli Stati Uniti, oltre che la forte incidenza della creatività nera nell’avventura dell’invenzione e dell’immaginario.

Di questo Marsalis è stato sempre convinto e la scaletta del concerto ha accolto diverse pagine fondamentali del Duca, a cominciare da “Mood Indigo”, eseguito in sestetto, con il quale nasce un suono unico, grazie al felice impasto tra clarinetto, tromba e trombone, passando per “The Mooche”, a dimostrazione e verifica dell’ambizione di creare attorno al dramma del popolo sradicato dall’Africa Nera, una sorta di saga sonora di vaste proporzioni, in cui convergono i più svariati percorsi del doloroso tracciato di una comunità umana, passando per il pezzo virtuosistico “Braggin’ in brass” che ha posto in assoluta evidenza gli ottoni, prima di affidare il sigillo di questo indispensable portrait di Ellington all’avvolgente suono del clarinetto basso di John Temperley il quale ha “pittato”, per dirla nel gergo degli strumentisti a fiato, il quinto tempo della “Queen’s” suite,  “The single petal of a rose”. Naturalmente non ci si è fermati ad Ellington, ma è andati avanti con arrangiamenti ricchi di spunti, quali “Matrix” di Corea che ha rivelato il trombonista Elliot Mason e ancora “Riot”  di Hancock, senza far mancare un augurio in musica al suo amico e benefattore Rose, presente sulla tribunetta di Ravello.

Applausi scroscianti del pubblico ed ecco un “after hours” per il pubblico, con cui Wynton Marsalis in quartetto, sostenuto dalla ritmica, con Ali Jackson alla batteria , Dan Nimmer al pianoforte e Carlos Henriquez al basso, ha improvvisato, per l’assoluto piacere di farlo, dialogando con quel linguaggio dell’azzardo e della sfida, che è l’essenza del jazz In questo contesto, che è quello più amato dai jazzofili, ha lasciato ancora una volta intendere che Wynton con la tromba fa quello che vuole. La tecnica ha lasciato letteralmente attoniti, per il completo controllo della più ampia varietà di dinamiche sonore, dei passaggi più complicati, di una voce che sa dispiegarsi pulita e risonante o accartocciarsi nei growls, nei mezzi toni o nei soffi, come nei sempre calibratissimi suoni fuori registro.

Finale in blues con un Wynton Marsalis trasformatosi in cantante, il quale ha allargato la formazione,  “chiamando” il sax  di Walter Blanding, anche simpatico portavoce dell’orchestra, e la superba tromba di Marcus Printup, per salutare in bellezza la ribalta di Villa Rufolo.

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Olga Chieffi

Potrebbe interessarti anche
Leggi tutto
  • Concerti

Non c’è festa senza Musica!

  • Olga Chieffi
  • Dicembre 30, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Domenico Bartolucci e Jacopo Sipari per il Giubileo: La tempesta sul lago

  • Olga Chieffi
  • Novembre 19, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Sul podio di Lipsia sale Jacopo Sipari

  • Olga Chieffi
  • Novembre 7, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Anniversaires: la musica di Ravel e Bizet

  • Olga Chieffi
  • Ottobre 17, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

L’iperbolico trombone di Vincenzo Turriziani

  • Olga Chieffi
  • Ottobre 15, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Viaggio romantico nell’universo musicale di Felix Mendelssohn Bartholdy

  • Olga Chieffi
  • Settembre 7, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Pierdavide Carone e l’eredità di Lucio Dalla

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Vasilij Petrenko e la sua leziosa Scheherazade

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti
  • 1
    Il tenore Vincenzo Costanzo apre il Maggio Musicale Fiorentino
    • Gennaio 11, 2026
  • 2
    Lacrimosa: ai piedi della Croce
    • Gennaio 11, 2026
  • 3
    Nabucco, come Daniel Oren vuole
    • Dicembre 30, 2025
  • 4
    International Opera Awards: la Notte delle Stelle
    • Dicembre 30, 2025
  • 5
    Non c’è festa senza Musica!
    • Dicembre 30, 2025
LEGGI ANCHE
  • Domenico Bartolucci e Jacopo Sipari per il Giubileo: La tempesta sul lago
    • Novembre 19, 2025
  • Sul podio di Lipsia sale Jacopo Sipari
    • Novembre 7, 2025
  • Una Carmen figlia di questi tempi
    • Ottobre 29, 2025
CATEGORIE
  • Arte (47)
  • Concerti (245)
  • Opera (74)
  • Sinestesie (64)
  • Teatro (51)
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • T&C
  • Privacy Policy
Recensioni, musica, teatro, arte, danza, fotografia e spettacolo a cura di Olga Chieffi

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.