GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI

Archivio

  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Luglio 2022
  • Maggio 2022
  • Gennaio 2022
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2020
  • Novembre 2019
  • Settembre 2019
  • Agosto 2019
  • Marzo 2019
  • Febbraio 2019
  • Gennaio 2019
  • Novembre 2018
  • Ottobre 2018
  • Settembre 2018
  • Agosto 2018
  • Gennaio 2018
  • Marzo 2017
  • Febbraio 2017
  • Dicembre 2016
  • Dicembre 2015
  • Novembre 2014
  • Luglio 2014
  • Aprile 2014
  • Ottobre 2013
  • Gennaio 2013
  • Novembre 2011
  • Ottobre 2011
  • Luglio 2011
  • Luglio 2009
  • Dicembre 2003

Categorie

  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
786 Likes
679 Followers
CONTATTI
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • Arte
  • Concerti
  • Opera
  • Sinestesie
  • Teatro
  • CONTATTI
  • Concerti

Pierdavide Carone e l’eredità di Lucio Dalla

  • Agosto 30, 2025
  • Olga Chieffi
Total
0
Shares
0
0
0

Successo assoluto per il giovane cantautore che ha incontrato il segno compositivo e direttoriale di Luca Gaeta, affidato all’Orchestra Suoni del Sud, nella originale visione di Jacopo Sipari di Pescasseroli, alla ricerca per il suo F.I.M.E. dell’eleganza della canzone d’autore con orchestra

PierDavide Carone Luca Gaeta

Per cinque anni dal 1977 al 1981, Lucio Dalla ha rasentato la perfezione, come mai nessuno nella musica leggera italiana, prima e dopo di lui. Dagli album di questi anni è stato tratto buona parte del racconto, l’omaggio di Pierdavide Carone al suo mentore Lucio Dalla, fine talent scout e mecenate (non possiamo non ricordare che dal fiuto del cantautore bolognese sono usciti tra gli altri, Ron, Luca Carboni e Samuele Bersani), un tributo particolare poiché immaginato dal direttore artistico del Festival Internazionale di Mezza Estate, Jacopo Sipari di Pescasseroli, il quale ha voluto alle spalle del cantante, un’orchestra sinfonica che eseguisse arrangiamenti originali, realizzati per l’occasione, nel leitmotive del progetto che, in questa XLI edizione, ha inteso creare un crossover di acclarata eleganza. Il vero direttore artistico sceglie, sfida, rischiando in prima persona, per ottenere la qualità della realizzazione del proprio progetto. Così è stato per questo omaggio a Lucio Dalla, per il quale Jacopo Sipari ha messo insieme PierDavide Carone, splendido interprete del credo dalliano, il direttore musicale Luca Gaeta, che ha curato anche gli arrangiamenti e l’Orchestra Suoni del Sud, facendo lavorare tutti insieme senza alcuna pressione o ingerenza musicale. Così, nella “sera dei miracoli” di fatto, poiché la pioggia nell’ora del concerto ha graziato Tagliacozzo e in musica, poiché un titolo così importante, certo non avrebbe potuto mancare in programma, tutti noi, protagonisti, direzione del festival e, su tutti, il pubblico, abbiamo potuto godere dell’emozione di una  ri-scoperta condivisa. PierDavide Carone e Luca Gaeta hanno così mixato i propri background musicali, tanto da scoprire citazioni classiche quali il “Sacre” di Stravinskij in “Quanto è profondo il mare” o l’uso dei legni caro alla scuola napoletana, come il clarinetto che ha introdotto Caruso, ancia evocativa e nostalgica che ci ha fatto pensare all’intro dell’addio alla vita di Mario Cavaradossi o il solo di Traviata dal secondo atto “Dammi tu forza o cielo”, e l’arpa che punteggia, il walking del testo, il porto, il mare, il glockenspiel, piovuto dal “Die Zauberflote”, nel segno del racconto e della “potenza della musica”, gli archi, usati, finalmente, per ottenere una creativa modulazione e contaminazione dei colori e la scultorea ridefinizione delle proporzioni, che abbiamo notato anche nella rigorosa direzione e tenuta del palco, dei celebri classici proposti. “Umano troppo umano” ci dice il saggio per spiriti liberi di Nietzsche e PierDavide Carone, ha raccolto in pieno l’eredità di Dalla, la sua creatività straripante, poiché ha regalato al pubblico del F.I.M.E., tra gli altri titoli, la sua scardinante Ave Maria e Nanì, e soprattutto una felicità assoluta, felicità intesa come gioia pura del cantare e del far musica, il piacere dell’atto creativo e interpretativo che magicamente lascia traccia di sé negli esiti, trasformando il mondo che lui racconta sempre sull’orlo di una catastrofe (niente di più attuale) di russi e di americani pronti a premere il fatidico bottone, in una vita degna di essere vissuta, bella da cantare, quella giusta alchimia di voce e suoni, per schizzare un paesaggio acustico, da cui trapelano storie, con la loro densità affettiva e la loro costitutiva eccedenza, intorno al tempo e ai luoghi. Così, con grande comunicativa ci siamo ritrovati in Piazza Grande, nel mondo di Futura e nel bosco del lupo, sostando nella Suite Caruso del Grand hotel Excelsior Vittoria di Sorrento. Applausi e diverse chiamate al proscenio per PierDavide, Luca e l’intera giovanissima orchestra Suoni del Sud i quali hanno dovuto fare i conti con l’umidità della serata, col palco tempestato di pozzanghere, specchio di anime contaminate, quanto quella del direttore artistico, pronte ad inseguire scie sonore di un archivio liquido e meticcio.

Luca Gaeta

.

 

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Olga Chieffi

Potrebbe interessarti anche
Leggi tutto
  • Concerti

Domenico Bartolucci e Jacopo Sipari per il Giubileo: La tempesta sul lago

  • Olga Chieffi
  • Novembre 19, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Sul podio di Lipsia sale Jacopo Sipari

  • Olga Chieffi
  • Novembre 7, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Anniversaires: la musica di Ravel e Bizet

  • Olga Chieffi
  • Ottobre 17, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

L’iperbolico trombone di Vincenzo Turriziani

  • Olga Chieffi
  • Ottobre 15, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Viaggio romantico nell’universo musicale di Felix Mendelssohn Bartholdy

  • Olga Chieffi
  • Settembre 7, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Vasilij Petrenko e la sua leziosa Scheherazade

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

Pioggia di stelle sopra Kaninë

  • Olga Chieffi
  • Agosto 30, 2025
Leggi tutto
  • Concerti

T’innamorerai canta Masini e arrivano due “promessi sposi”

  • Olga Chieffi
  • Agosto 24, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti
  • 1
    Domenico Bartolucci e Jacopo Sipari per il Giubileo: La tempesta sul lago
    • Novembre 19, 2025
  • 2
    Sul podio di Lipsia sale Jacopo Sipari
    • Novembre 7, 2025
  • 3
    Una Carmen figlia di questi tempi
    • Ottobre 29, 2025
  • 4
    Un ponte per due: Umano troppo umano
    • Ottobre 29, 2025
  • 5
    Anniversaires: la musica di Ravel e Bizet
    • Ottobre 17, 2025
LEGGI ANCHE
  • Ri-tratti ‘via col vino’: cantina La-Vis allo Studio Cerzosimo
    • Ottobre 17, 2025
  • L’iperbolico trombone di Vincenzo Turriziani
    • Ottobre 15, 2025
  • Ballo in Maschera, vicenda di varia umanità
    • Ottobre 15, 2025
CATEGORIE
  • Arte (47)
  • Concerti (244)
  • Opera (71)
  • Sinestesie (63)
  • Teatro (51)
GRAFFIANDO di Olga Chieffi GRAFFIANDO di Olga Chieffi
  • T&C
  • Privacy Policy
Recensioni, musica, teatro, arte, danza, fotografia e spettacolo a cura di Olga Chieffi

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.